Una vita violenta

Una vita violenta Pubblicato per la prima volta nel questo libro venne giudicato unanimemente dalla critica uno dei romanzi pi importanti del dopoguerra Lungi dal servire effetti coloriti e pittoreschi il gergo

  • Title: Una vita violenta
  • Author: Pier Paolo Pasolini Erri De Luca
  • ISBN: null
  • Page: 141
  • Format: Hardcover
  • Pubblicato per la prima volta nel 1959, questo libro venne giudicato unanimemente dalla critica uno dei romanzi pi importanti del dopoguerra Lungi dal servire effetti coloriti e pittoreschi, il gergo fu utilizzato qui da Pasolini per dare una rappresentazione lucida e spietata delle persone e degli atti, dell ambiente e delle fatalit Carlo Emilio Gadda delle borgatePubblicato per la prima volta nel 1959, questo libro venne giudicato unanimemente dalla critica uno dei romanzi pi importanti del dopoguerra Lungi dal servire effetti coloriti e pittoreschi, il gergo fu utilizzato qui da Pasolini per dare una rappresentazione lucida e spietata delle persone e degli atti, dell ambiente e delle fatalit Carlo Emilio Gadda delle borgate romane.

    One thought on “Una vita violenta”

    1. “Coi grugni sporchi sotto i ciuffi, si tenevano abbracciati parlando tutti smaniosi, senza guardare in faccia nessuno. Alcuni parlavano, parlavano, altri tacevano ridendo. E quelle faccette, sopra i collettini zozzi a colori, alla malandrina, erano l’immagine stessa della felicità: non guardavano niente, e andavano dritti verso dove dovevano andare, come un branco di caprette, furbi e senza pensieri. “Aaaah –sospirò Tommaso- “so’ stato ricco, e no l’ho saputo!”La descrizione pa [...]

    2. There is Fellini's Rome and then there is Pasolini's Rome. "A Violent Life" records Roman youth fooling around. You can practically smell the dust and feel the marble off the pages. Excellent book and a good introduction to Pasolini's aesthetic approach to this surroundings.

    3. Publicado em 1959o calão é utilizado por Pasolini para dar uma representação "lúcida e impiedosa das pessoas e dos actos, do ambiente e da fatalidade" dos subúrbios romanos (Carlo Emilio Gadda).

    4. The authentic voice for the dispossessed of Italia. I am in awe of Pasolini's narrative ~ the imagery is vivid and palpable.

    5. Mi è già capitato di non avere che una sola parola, in gola, per definire un libro, il suo autore: "confortevole".L'ho usata sempre a sproposito, sempre per indicare con dito malfermo qualcosa il cui peso, la cui sostanza, la cui natura ha probabilmente intenzioni opposte: essere tutto meno che di conforto, scuotere, svegliare, svelare brutalmente.Se il conforto chiama a raccolta immagini di placidità, di restaurata serenità, di tranquillità ritrovata, che cosa può avere a che fare con Pas [...]

    6. De Pasolini até agora apenas havia lido - com imensa dificuldade e paciência - "Petróleo".Mas o que conhecia da obra cinematográfica do autor, fazia-me sentir que ele não tivesse escrito obras boas e mais de acordo com os seus filmes e também mais representativos da sua peculiar forma de vida, e que haveria de o conduzir a um fim trágico."Uma Vida Violenta", passado nos bairros degradados e paupérrimos que rodeavam Roma no pós guerra mostra-nos um viver quase sub-humano dos miúdos dess [...]

    7. A Violent Life is the second of an unfinished trilogy of slum life by Pasolini, and I needed to understand this before picking it up again after I had put it down 16 years ago, after a friend in Rome gave it to me, without explanation, as a good book to read about the nature of Rome. The first time I started reading it, i was appalled by the vulgarity, the scatological vocabulary, the incessant and unremitting sordidness. But I had just visited the Eternal City, and was still basking in the wond [...]

    8. Ho approcciato a questo libro con un pizzico di sfiducia, pensando di trovare una storia difficile da leggere, pesante, dura. Invece, l'ho letto volentieri, quasi scivolando sulle parole di una storia difficile e un po' amara. A volte consapevolmente scorretto a livello grammaticale, con una punteggiatura spesso 'particolare'. Un dialetto ormai estinto per raccontare la storia di una vita difficile, povera, malandrina. Con le parole riesce ad evocare vivide immagini, mostrando una Roma periferic [...]

    9. The first narrative of northern vernacular poet Pier Paolo Pasolini from Friuli is located in degraded late '50 Rome, after he was condemned for his homosexuality and had to leave the teaching job at the local school and moved to Rome with his mother who stayed with him until the end of his life.The novel deals is dense with local dialect and inspects humanity among the poorest of the Eternal City

    10. This book was a disappointment for me - I could not understand the plot and found the style of writing frustrating and tedious. Definitely one to “shelve” and move on without wasting anymore valuable reading time on it.

    11. Ho difficoltà a scrivere una recensione su questo romanzo. La scrittura di Pasolini è coinvolgente. In ogni capitolo, in ogni frase mi sembrava di essere per i vicoli di Roma o per le strade sterrate della borgata. Un racconto a tratti crudo, qualche volta romantico. Ma di una forza, una energia che trascina. Nonostante le disgraziate imprese del personaggio principale non riesco a giudicarlo, non riesco a prendere le distanze e condannare una vita così, una vita appunto violenta.Note dal tes [...]

    12. Con tutto questo parlare di Pasolini, mi è venuta una gran voglia di leggere la sua opera, iniziando da una vita violenta. In breve:ladri di biciclette incontra Emile Zola. Pasolini ti fa cadere dentro la povertà estrema delle borgate romane del dopoguerra. Il linguaggio dialettale e la scrittura sono così realistici che arrivi a sentire anche la puzza dei vestiti lerci di Tommasino, il protagonista. La povertà è la condanna peggiore che il destino può infliggere all uomo, e combatterla co [...]

    13. Il romanzo è ambientato in una Roma vista da lontano, dalle borgate in corso di erezione a Pietralata. Tommaso è un sottoproletario cresciuto in una baracca fatiscente e sopratutto in strada. Il romanzo narra la sua vita turbolenta e quella dei suoi amici, diseredati quanto lui. La cosa spettacolare del libro è il linguaggio, sia parlato che della voce narrante: un romanesco ignorante e vivissimo, precursore di un coattismo celebrato anche in tanti film. Un affresco metropolitano davvero bell [...]

    14. Che dire di questo libro? Un capolavoro, scritto in un italiano perfetto, con escursioni nel romanesco che letteralmente gettano il lettore nella dimensione delle borgate romane, facendone percepire i sapori, i profumi e le sensazioni. Accattivante in ogni singola pagina, una amorevole e dolce compagnia nelle serate invernali.

    15. Read the 1970 Panther edition translated by William Weaver. Wasn't sure if I'd like this totally but really got sucked in to this story by the writing. The story went in quite a different direction then I imagined it would. Not just a miserable tale of slum life but a story of transcendence and beauty.

    16. Surpreendeu-me a dificuldade para rematar a sua leitura. Foi cousa mais do estilo narrativo de Pasolini que do contido da novela, que me resultou fascinante.É um bom indicativo da qualidade da obra original e da traduçom a incomodidade com a que passei por as cenas mais violêntias (em muitos sensons) do texto.

    17. sarà che ho amato molto l'uomo Pasolini, i suoi film e i suoi pensieri. sarà che avevo molte aspettative. sarà che forse andava letto nel contesto di quegli anni. ma questo libro non credo mi rimarrà nel cuore le tre stelle sono più per stima che per altro

    18. storia italianabellissimo romanzo sull'italia degli anni '50. riesce a farti toccare con mano la miseria di quei tempi, sotto l'aspetto materiale molto é cambiato da allora. per il resto ho il sospetto che non abbiamo fatto grandi passi avanti.

    19. Veramente bello ma tragico . Se poi vivete a Roma potete ripercorrere le stesse strade notando i cambiamenti nel paesaggio dovuti al corso degli anni.

    20. terrific. full of vibrant, unthinking life in the palpably filthy slums of Rome. with lots of descriptions of the sky, unexpectedly.

    21. Decisamente non mi è piaciuto. la storia è molto cruda, ma il problema non è questo e nemmeno la lingua in cui è scritto, che sicuramente ostacola la lettura se non si è romani. La pecca maggiore che riscontro in questo romanzo è il fatto che manca del tutto l'introspezione psicologica dei personaggi. sembra un documentario, i fatti vengono narrati in modo molto freddo e distaccato. Forse è voluto per dare l'idea che l'esistenza di queste persone in fondo non interessa davvero a nessuno, [...]

    22. Tried to read this. Not sure is fiction is actually Pasolini's real talent. This novel has a cast of thousands and it is hard to follow most of them. It does evoke a teeming slum and the chaos of crowded lives. I dipped into this book but it never completely grabbed me.

    23. Questa è stata la mia prima esperienza con Pasolini, devo ammetterlo.Incuriosita, ho approfittato ancora di Ad Alta Voce, programma di Radio3 dove voci note leggono titoli più o meno importanti. Leggendolo, forse l'uso del romanesco mi avrebbe di sicuro causato qualche intoppo ma ascoltare le parole di Massimo Popolizio, la sua enfasi, l'uso perfetto di accenti e umori, ha reso l'esperienza estremamente piacevole.La storia di Tommaso Puzzilli, della borgata nella quale nasce e cresce e dei var [...]

    24. Read a portuguese paperback translation. Enjoyed it thoroughly. Describes the life in the slum of children and teenagers in post-second-war Rome through over a decade, from 1948 to 1958, roughly. Reminded me of spanish cinema director Bunuel's masterpiece: "Olvidados", taking place in mexico city. The main character is little Tomas, or Tomasino. I fell in love with the characters and their stories. I finally got inside the mind of the eighties Lisbon slum-kids that would hunt my school-friends w [...]

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